SERVIZI
Taser
Nel caso di un evento d’arma da fuoco, la formazione della prova scientifica s’avvale di plurime metodiche analitiche: la balistica interna consente di correlare il munizionamento esploso all’arma; la balistica esterna permette di ricostruire distanza e posizioni relative tra arma e bersaglio; la balistica terminale individua i fori d’ingresso ed eventualmente d’uscita dei proiettili, l’eventuale formazione di“tatuaggio”, il numero di colpi che hanno attinto il bersaglio, il tramite intrasomatico, e gli effetti sulle strutture biologiche causati dal rilascio d’energia da parte del proiettile .
Nel caso di utilizzo del TASER, gli accertamenti tecnici essenziali per la ricostruzione scientifica dell’evento sono invece i seguenti:
- accertamento della configurazione software dell’arma. Il Taser è composta da software ed hardware. Occorre quindi verificare la versione del software installata, stabilire se l’arma era configurata per il funzionamento “manuale” o “semiautomatico” e, più in generale, accertare la configurazione dell’arma e dei suoi eventuali accessori.
- accertamento del corretto funzionamento. Trattandosi si un’arma non letale, è di fondamentale importanza accertare che la scossa elettrica ad alta tensione generata dal Taser abbia effettivamente le caratteristiche d’intensità e durata, previste dal costruttore per non essere letale.
- Accertamento della modalità operativa (plurime scariche elettriche). Il Taser consente diverse modalità operative. Può impartire una o più scariche elettriche la cui durata può essere variabile. L’anatomopatologo non ha strumenti per stabilire il numero delle scosse elettriche sono state impartite al soggetto colpito. L’accertamento sull’arma consente invece di stabilire, con certezza, il numero delle scariche elettriche inferte al bersaglio e la loro durata.
- Ricostruzione dell’evento avverso. Nell’ambito degli accertamenti tecnici essenziali rientra anche la precisa ricostruzione dei fatti che hanno portato all’impiego del Taser, da porre in relazione ai protocolli d’intervento stabiliti dall’Arma operante ed alle regole d’ingaggio oggetto di specifica formazione, obbligatoria per essere abilitati all’uso del Taser.





